La musica di merda, la massa e i Finley

Dicembre 4, 2007

Da molto tempo penso ad una cosa: a come certe persone si arricchiscano facilmente sfruttando la massa. Soprattutto in ambito musicale.
Per massa intendo un insieme quantitativo di individui, aventi caratteristiche comuni e attitudini similari.

La musica, si sa, è un fenomeno di massa:chiunque ascolta musica, nessuno sfugge. Ciò che manca, soprattutto (e ripeto sopratutto) in Italia, è una cultura musicale:ed è proprio questo che rende il nostro paese terra di conquista per boy band di bellocci e mostruosità varie.

Per fare i soldi con la musica, non occorre molto: bastano 3-4 ragazzi di aspetto semi-decente e di scarse doti, un paio di canzonette del cazzo e una buona campagna pubblicitaria. E il gioco è fatto.
Prendiamo i Finley, ad esempio:avevano già i primi due requisiti che ho sopraelencato, gli mancava giusto il terzo. A questo ha sopperito Claudio Cecchetto, noto produttore discografico, che li ha notati ed ha subito capito che avrebbe presto potuto trasformarli in una macchina da soldi.

Come?Dandogli in mano un singolo spaventosamente commerciale e scontato, in grado però di conquistare larghe fette di pubblico adolescenziale, ben predisposto a cagate di questo tipo, e pompandoli con spot e apparizioni varie.
Il risultato?Disco di platino, tour da 60 date italiane, e, da quest’anno, nuovo album e tour europeo. Il tutto condito da folle adoranti che ineggiano a loro in ogni parte d’Italia.

Tutto questo grazie all’immensa ondata di ignoranza e stupidità che ha contagiato il nostro paese. Tutto grazie a TRL, Top Of The Pops, CDLive, Festivalbar e compagnia bella.

Band come i Blue, Backstreet Boys, Take That, Spice Girls, Black Eyed Peas, Tokio Hotel, Maroon 5, i micidiali Studio 3 (per loro stessa storia dei Finley, anche se loro, gli Studio 3, sono molto, ma molto peggio) o mostri solisti come Gwen Stefani, Tiziano Ferro, Meneguzzi, Mondo Marcio (e dico questi solo per citarne alcuni, potrei andare avanti per ore) in Italia spopolano, hanno adorazione e venerazione.
E, soprattutto, portano un mucchio di soldi in tasca agli “artisti” che le compongono e agli agenti a cui fanno capo (i quali hanno tutta la mia ammirazione).

Tutto questo riguarda anche ad altri campi, come il cinema e la letteratura (si pensi ai vari “tre metri sopra il cielo” e al mitico Scamarcio) producendo i medesimi effetti.

La verità è che la maggioranza dei giovani è assolutamente ignorante e stupida, e quei pochi furbi che ci sono ne approfittano.

Qui, voglio riportare uno dei massimi esempi di come una “canzone” mostruosa possa avere successo ed essere passata continuamente in radio e in tv: è il duetto Finley-Mondo Marcio, a mio avviso una delle cose più abominevoli di sempre.
Ovviamente, al Festivalbar. E dove, sennò.