Dopo 2 settimane di lutto, il Figline torna a macinare futebol bailado e, con una straordinaria prova di forza, strapazza i quotatissimi Hot Heads con un sonante 6-0.
Nelle precedenti tre partite, la squadra di patron Cammarere aveva rimediato sonore batoste, tra le quali ricordo il 6-1 subito dai Nanna Schwoch che mi aveva indotto a chiudere il sito. Questa clamorosa debacle è stata causata, oltre che da una orribile involuzione dell’intera compagine figlinese, anche dall’assenteismo dei portieri, che ha portato prima Riccio e poi “Il Ragno Nero” Fabbri a difendere la sgangherata porta biancoblu.
Dei due portieri, Buda e Procopio, non si hanno più notizie ormai da diverse settimane. Fonti attendibili rivelano che i due sono stati mandati dalla società in un centro specializzato nel recupero psicofisico dei calciatori, situato a Tirana. Non c’è ancora niente di ufficiale, ma pare che i due “giocatori” siano intenzionati a rimanere in Albania almeno fino a giugno, visto che Cammarere ha già avviato i contatti con uno dei suoi tanti amici connazionali per trattarne il prestito annuale ad una delle società più in vista della capitale albanese.
Per far fronte a queste pesanti assenze, la società figlinese è tornata prepotentemente sul mercato, assicurandosi il portiere Aiazzi, segnalato dal talent scout Riccio e strappato alla concorrenza con un blitz di Cammarere.
Dopo averle prese da cani e porci, dunque, il Figline si presenta dunque al grande appuntamento al completo (se si eccede per Bartolini, che ogni tanto sente il bisogno di tornare a latitare), pronto ad affrontare la squadra spettacolo del girone, i celeberrimi Hot Heads.
Questi però, a differenza del Figline, lamentano assenze importanti: i loro due gioielli più sgargianti, uno dei quali è il portiere Fantappiè (che non viene schierato in porta, ma in campo) sono assenti perchè in giro a farsi i cazzi propri. Ma gli Hot Heads, si sa, hanno un organico in grado di coprire qualsiasi tipo di defezione, e si presentano in campo con capitan Perna deciso a guidare i suoi al trionfo.
Di contro, il Figline lascia in panchina i due arcieri Riccio e Belli, partendo con una formazione inedita che vede in campo, oltre ad Aiazzi, l’arcigna coppia difensiva Cini-Barbieri e il tandem d’attacco più invidiato d’Europa, formato da Mele e Vignolini.
Gli Hot Heads, fin dalle prime battute, si confermano squadra stellare, in grado di impensierire chiunque. Trascinati da un Perna in serata di grazia, le funamboliche “Teste Calde” si gettano in avanti a testa bassa.
Dopo circa 10 minuti di forcing da parte degli avversari, però, il Figline passa in vantaggio con Mele. Adesso l’inerzia della partita pende dalla parte del Figline, alla ricerca del primo successo dopo 3 anni di digiuno. Il risultato, però, è ancora in bilico, e la sensazione è che ci voglia l’acuto di un fuoriclasse per chiudere il match.
Acuto che arriva a pochi minuti dalla fine del primo tempo: l’esteta Cini (deciso anche stasera a non macchiarsi segnando un poco elegante gol) scende sulla fascia sinistra, vede in mezzo all’area il perfetto movimento di Perna e lo serve con un assist al bacio che il delizioso centravanti avversario sbatte in rete di prepotenza. Con questo gesto, la possente punta ha voluto evidentemente palesare la sua voglia di vestire la maglia del Figline, candidandosi con questo grandioso autogol ad un posto in squadra per la prossima stagione.
Da lì in poi, l’incontro diventa una mattanza, parzialmente placata soltanto dalle magie di Zlatan Perna che, come di consueto, fa reparto da solo. Fa discutere, ancora una volta, Vignolini: per la decima volta in tutto il campionato, infatti, la prolifica punta esce dimostrando una stizza venuta da chissà dove, sbattendo la sua casacca sudata in faccia al malcapitato di turno, in questo caso Barbieri. Da aggiornare, quindi, la lista dei malori del n°32 figlinese: dopo l’improvviso tumulto interiore che gli fece rischiare la vita nella prima partita di campionato e dopo le varie cagate e i dolori all’occhio, si registra l’uscita dal campo su tutte le furie. Mah.
Finirà 6-0 per il Figline, per effetto delle doppiette di Mele e Barbieri e dei gol di Belli e Perna. La squadra di Cammarere rialza dunque la testa e manda un deciso segnale all’altra squadra regina del girone, La Querce, che affronterà soltanto dopo la sosta natalizia. Dopo la partita, mister Fabbri comunica il “rompete le righe” ai suoi giocatori, che per ringraziarlo gli comunicano il “ti si rompe la faccia”.
Intanto, questa mattina l’urna di Nyon ha designato l’avversario del Figline in Champion’s League: si tratta del Real Maliseti, autentica mina vagante del sorteggio.
Dicembre 28, 2007 alle 11:03 am |
Ma che fai? Parli di signoraggio, mondo corrotto della musica, e poi fai il tifoso per uno sport di massa, fatto apposta per togliere tempo alla gente per rendersi conto di ella loro situazione da nuovi schiavi?
tristezza…
Dicembre 28, 2007 alle 12:32 pm |
tifoso per uno sport di massa? ahahah
è un articolo molto ironico su una partita di calcetto fra amici, in un campionato amatoriale
Marzo 5, 2008 alle 3:51 pm |
LOL!!!
le risate che mi sono fatto a leggerlo… oh, tristemente venerdì prossimo sarò in porta invece che in gioco, quindi non vi potrò regalare le mie perle e i miei autogol XD
…cmq speriamo che sia una bella partita!!!